2026, Comune di Cassola (VI)

Progetto: PIANO URBANISTICO ATTUATIVO

Cliente: Pubblico / Privato

Anno: 2026 - In corso

Infrastrutture, sostenibilità e qualità del progetto urbano

Il Piano Urbanistico Attuativo sviluppato per il Comune di Cassola definisce la trasformazione di un ambito posto lungo via Don P. Andolfatto, in relazione con il sistema infrastrutturale della Superstrada Pedemontana Veneta e con la rete viaria locale.

Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo comparto produttivo e delle relative opere di urbanizzazione, assumendo la pianificazione attuativa come strumento di coordinamento tra edificazione, mobilità, spazi pubblici, sistemazioni ambientali, gestione idraulica e inserimento paesaggistico.

L’intervento è supportato da specifici approfondimenti tecnici, tra cui lo studio di compatibilità geologica, geomorfologica e idrogeologica e l’analisi preliminare trasportistica, finalizzati a verificare la coerenza della trasformazione rispetto alle caratteristiche fisiche dell’area e al sistema della mobilità esistente. La relazione geologica evidenzia che l’ambito non presenta motivi di ordine geologico, geomorfologico o idrogeologico sfavorevoli alla realizzazione delle opere previste, mentre lo studio viabilistico valuta gli effetti del nuovo insediamento sulla rete stradale di afferenza.

Un nuovo assetto per un’area di margine

L’ambito di intervento interessa un’area libera da edificazioni, collocata ai margini settentrionali dell’abitato e caratterizzata dalla presenza di superfici agricole e spazi aperti. Dal punto di vista geologico e idrogeologico, l’area si inserisce nel margine orientale della conoide fluvio-glaciale del fiume Brenta, con materiali alluvionali prevalentemente ghiaiosi e sabbiosi.

Il Piano definisce un’organizzazione funzionale unitaria, nella quale il nuovo edificio produttivo, gli spazi di servizio, le aree pubbliche, le opere viarie, il verde e i dispositivi di gestione delle acque vengono ricondotti a un disegno complessivo.

La trasformazione diventa così occasione per ordinare un ambito di transizione tra tessuto urbanizzato, infrastrutture e paesaggio agrario, migliorandone accessibilità, riconoscibilità e qualità ambientale.

Mobilità e accessibilità

Una componente centrale del progetto riguarda il potenziamento delle connessioni infrastrutturali.

L’analisi trasportistica prende in esame il sistema viario di riferimento, con particolare attenzione alla SP57 – Via Grande, a Via Don Andolfatto, Via Nardi, Via San Pio X, Via Don Bressan e Via Madonna delle Grazie, valutando lo stato attuale della rete e gli scenari futuri connessi all’attuazione dell’intervento.

Il progetto prevede l’adeguamento della viabilità esistente, la realizzazione delle opere necessarie all’accessibilità del comparto e l’integrazione di nuovi percorsi ciclopedonali in continuità con il sistema urbano circostante.

La mobilità viene affrontata come elemento strutturante del Piano: non solo funzione tecnica di accesso, ma occasione per migliorare sicurezza, fruibilità e qualità degli spostamenti locali.

Verde, biodiversità e inserimento paesaggistico

Il progetto del verde assume un ruolo fondamentale nell’inserimento del nuovo comparto all’interno del paesaggio agrario circostante.

La sistemazione prevede aree verdi, filari alberati, fasce arboree di mitigazione, arbusti, superfici a prato e un giardino di interesse apistico. La scelta delle specie - tra cui Zelkova carpinifolia, Acer platanoides, Acer campestre, pioppo bianco e cipresso - contribuisce a costruire un margine vegetale diversificato, capace di accompagnare l’edificio e ridurne la percezione nel contesto aperto.

Il verde non viene trattato come elemento residuale, ma come infrastruttura ambientale del Piano: definisce i margini, organizza gli spazi aperti, migliora la qualità ecologica dell’ambito e rafforza il rapporto tra nuovo insediamento, paesaggio rurale e sistema della mobilità lenta.

Gestione sostenibile delle acque

Il progetto integra specifiche soluzioni per la gestione delle acque meteoriche e per il mantenimento dell’equilibrio idraulico del territorio.

Il bacino di laminazione, collocato lungo il margine orientale dell’ambito, e le opere di invarianza idraulica consentono di controllare il deflusso delle acque di pioggia, limitando gli effetti della trasformazione urbanistica e garantendo la compatibilità dell’intervento con il sistema idraulico esistente.

L’attenzione alla gestione delle acque diventa parte della qualità complessiva del progetto, contribuendo alla sicurezza, alla resilienza e alla sostenibilità dell’ambito.

Compatibilità tecnica e sostenibilità della trasformazione

Il Piano Urbanistico Attuativo è accompagnato da un sistema di verifiche specialistiche che consente di valutare la trasformazione non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche rispetto alle condizioni geologiche, idrogeologiche, infrastrutturali e ambientali del sito.

Lo studio geologico conferma l’idoneità dell’area ai fini edificatori e l’assenza di criticità tali da precludere la realizzazione delle opere previste. L’analisi trasportistica, invece, approfondisce il rapporto tra nuovo insediamento e rete viaria, verificando gli effetti dei flussi indotti e il livello di servizio degli assi principali.

Questi approfondimenti rafforzano il carattere integrato del progetto, fondato sulla relazione tra pianificazione, infrastrutture, compatibilità ambientale e qualità dello spazio aperto.

Un Piano orientato alla qualità territoriale

Il Piano Urbanistico Attuativo di Cassola interpreta la trasformazione produttiva come occasione per costruire un nuovo equilibrio tra infrastrutture, attività economiche, ambiente e paesaggio.

Attraverso il coordinamento tra opere pubbliche, accessibilità, mobilità ciclopedonale, progetto del verde, gestione delle acque e verifiche specialistiche, il progetto contribuisce alla qualificazione di un ambito rilevante del territorio comunale.

La pianificazione attuativa diventa così uno strumento capace di governare la trasformazione in modo unitario, promuovendo efficienza funzionale, compatibilità tecnica, sostenibilità ambientale e qualità dello spazio costruito.

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